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Marco Mordente a Castellana Basket

La storia del Fans Club è la storia di un bambino, grande appassionato di basket, uno che va tutti i giorni in palestra, uno che gioca e rigioca, si allena, si danna l’anima. Uno che prova a fare come si vede in tv.

Uno che sogna di vedere quei giganti dal vivo. Finalmente riesce ad andare a vedere una partita di basket. Riesce ad entrare in un palazzetto mai visto, grande, enorme, pieno di gente. Proprio come voleva lui. Vede una bella partita ed è proprio come la sognava.

Vede delle belle azioni e dei canestri strabilianti, con schiacciate e bombe da tre. Tutto come desiderava. Vede i giocatori andare alto e fare le cose facili facili, tutto quello che a lui sembra difficile. Vede un giocatore di loro, uno che da il massimo, che non si tira indietro, che gioca e urla ai compagni, uno che anche quando è in panca si alza ad applaudire e incoraggiare. Il numero 9 verde.

Un giocatore che si passa le mani sui capelli, poi le asciuga sulle spalline della canottiera e poi sulla suola delle scarpe. Quel giocatore è il più importante per questo bambino. Il bambino vuole provare nuove sensazioni e alla fine della partita, quando tutti sono negli spogliatoi, scende in campo, proprio al Palaverde. Prende della carta e fa una palla e comincia a fare qualche azione mirabolante.

Proprio come i giocatori che aveva visto prima. Si sente un grande e sogna il palazzetto pieno di gente e lui in campo, prova a tirare; corre, salta e lancia delle sfide. Poi stanco si ferma, si passa le mani sui capelli, si asciuga sulle spalline della maglia e sulle suole delle scarpe, proprio come quel giocatore che aveva visto prima: il numero 9 verde.

E scopre che il palazzetto diventa sempre più buio, si stanno chiudendo le luci, restano poche persone all’interno, pubblico e addetti ai lavori sono andati a casa e il custode che fa le ultime cose Sta per finire la sua partita dei sogni. Mentre prende le sue cose per tornare a casa incrocia un ragazzo alto, se lo vede davanti.

Non ci vuole credere, è proprio lui; il suo giocatore preferito che ha visto giocare prima, quello che da sempre il massimo e non molla mai, quello che si passa le mani tra i capelli, che si asciuga sulle spalline della maglia da gioco, quello che si chiama…. Papà come si chiama quello?? Quello che ha il numero 9 verde, della Benetton? Marco Mordente. Papà voglio conoscere Marco Mordente!!!

Da quella serata quel bambino – con la stessa determinazione e testardaggine di Marco – ha cercato di conoscerlo, di volergli parlare, di stabilire un contatto. Finchè dopo qualche giorno lo ha sfidato e per gioco gli scritto una mail. “Marco sono un tuo tifoso e un giocatore di minibasket, non so se mi leggerai, ma ti dico che mi sto preparando per sfidarti in uno contro uno e per batterti. Ciao Luca.” Dopo alcuni giorni, incredibilmente Marco risponde: “Luca preparati duramente perché sarà difficile battermi. Quando sarai pronto chiamami questo è il mio numero.”

In quel giorno è nata un idea e un sogno: fare qualcosa insieme a Marco. Luca aveva conosciuto una persona che sembrava essere amico da sempre. Una persona speciale. Uno come lui con il basket dentro e con il cuore fuori...